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Liste d’attesa nella sanità lombarda: conosci e fai valere i tuoi diritti

7 ott
Tempo di lettura: 2 min

Quando il medico prescrive una visita specialistica o un esame diagnostico, i tempi indicati sulla ricetta devono essere rispettati. Se non trovi una disponibilità entro il termine previsto, non fermarti alla prima risposta: hai il diritto di chiedere che venga garantita la prestazione nei tempi stabiliti.


I tempi previsti in base alla priorità


Le ricette del Servizio Sanitario Regionale (SSR) indicano una classe di priorità:

  • U – Urgente: entro 3 giorni (72 ore, compreso il sabato)

  • B – Breve: entro 10 giorni

  • D – Differibile: entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami diagnostici

  • P – Programmabile: entro 120 giorni


Cosa fare se non trovi posto


La prima cosa da fare è provare a prenotare attraverso i canali del SSR lombardo, tra cui il CUP regionale, il Contact Center regionale, il Fascicolo Sanitario Elettronico, le farmacie e gli sportelli delle strutture sanitarie.

Se non viene trovata una disponibilità entro il termine previsto dalla ricetta, non accettare semplicemente una data fuori termine. Puoi chiedere l'attivazione del percorso di tutela, che consente alla struttura sanitaria di verificare la disponibilità presso altre strutture, pubbliche o private accreditate, presenti sul territorio.



Quando ti rivolgi alla struttura sanitaria puoi dire:

“Non trovo disponibilità entro il tempo previsto dalla classe di priorità indicata sulla mia ricetta. Chiedo la presa in carico della prescrizione e l’attivazione del percorso di tutela.”



Puoi rivolgerti alla struttura sanitaria alla quale ti sei rivolto, chiedendo della RUA (Responsabile Unico Aziendale per i tempi di attesa) o dell'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico).




Attenzione alle prenotazioni private

Se il SSR non riesce a garantire la prestazione nei tempi previsti e viene attivato il percorso di tutela, la prestazione può essere erogata anche in regime di libera professione, secondo le modalità previste. In questo caso, il costo della prestazione è a carico della struttura sanitaria e non del cittadino, salvo l'eventuale ticket dovuto.

È quindi importante non prenotare autonomamente una prestazione privata pensando di poter ottenere successivamente il rimborso dal Servizio Sanitario Regionale: prima deve essere attivato il percorso di tutela.


Conserva sempre la documentazione

È consigliabile conservare la ricetta, il numero della prenotazione, eventuali comunicazioni ricevute e tutta la documentazione relativa alla richiesta. Questi elementi possono essere utili per dimostrare le difficoltà incontrate nella prenotazione.


Conoscere i propri diritti è il primo passo per farli rispettare.


UIL Lombardia e UIL Pensionati sono impegnate per una sanità pubblica accessibile, equa e di qualità.



 
 
 

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